Dal 25 al 27 Maggio si terrà a Milano lOFFSide Football Film Festival, la kermesse ideata per raccontare il calcio come fenomeno culturale e sociale.
Una tre giorni di film, eventi e documentari per raccontare il mondo attraverso le storie dello sport più popolare al mondo.
Ne abbiamo parlato con Jacopo Bagni, uno degli organizzatori.

 

Come avete avuto l’idea e quanto è stato difficile organizzare il festival? 

 “Siamo rimasti colpiti da questa bellissima idea dopo aver assistito a un’edizione organizzata in Spagna, dove questo Festival è stato ideato. Abbiamo così deciso di lanciarci in questa avventura, faticosa ma gratificante, certi che questa edizione sarà la prima di una lunga serie.”

Raccontaci della campagna di crowdfunding e di come sta andando la vendita dei biglietti.

 “Abbiamo attivato la campagna di crowdfunding rimanendo fedeli al concetto originario di questa kermesse, ovvero quella di un Festival indipendente che sta nascendo spontaneamente in giro per il mondo, grazie alla volontà attiva di persone e appassionati di pallone come noi. Il nostro motto è “OFFSide Festival si fa in tanti” e da qui siamo partiti. La nostra campagna è ancora attiva per qualche giorno e lì è possibile acquistare i biglietti a prezzi scontati.” 

Esistono esperienze analoghe all’estero che v’hanno ispirato?

 “L’OFFside Futebol Festival ha una lunga tradizione alle spalle. Nato nel 2004, si è svolto in 10 città diverse per un totale di ben 36 edizioni: 13 a Berlino, 8 a New York, 7 tra San Paolo, Rio de Janeiro e Belo Horizonte, 4 a Parigi, 3 tra Madrid e Barcellona e una volta ad Atene. Da quest’anno è sbarcato a Milano e Lisbona.”

Perché avete scelto Milano per la prima edizione, una città che dal punto di vista calcistico sta perdendo fascino rispetto ai fasti del passato.

 “Abbiamo scelto Milano perché è una città che storicamente vibra sul calcio. Una città appassionata di questo gioco e che non a caso è l’unica metropoli europea ad avere due squadre che sono state in cima all’Europa.”

Proponete tante pellicole interessanti. Personalmente non vedo l’ora di veder i film (e le introduzioni vista la presenza di giornalisti del calibro di Roberto Gotta) sull’ultima nazionale della Yugoslavia, sui due Escobar e su Gascoigne. 

 “Visto che si tratta di una prima edizione, abbiamo deciso di concentrarci su una sorta di “best of”, selezionando i film e gli argomenti che avevano già ottenuto grande successo nelle altre edizioni nel mondo. Oltre alle pellicole da te citate, ci permettiamo di sottolineare anche ‘Democracia Em Preto e Branco’ che racconta la storia di Socrates e del suo Corinthians e ‘Una Meravigliosa Stagione Fallimentare’, unico film italiano in concorso, incentrato sul Bari e sul “primo fallimento felice della storia del calcio”

Quanti film avete preso in esame prima della scelta finale? C’è un argomento calcistico su cui ti piacerebbe vedere un lungometraggio in futuro?

 “Il database iniziale contava 400 film, quindi il materiale a disposizione non manca di certo per le prossime edizioni. Personalmente sono un grande appassionato di calcio inglese, quindi mi piacerebbe dedicare prossimamente uno spazio a Brian Clough, il leggendario allenatore inglese che portò il Nottingham Forest in cima all’Europa per due anni consecutivi.”

Dateci tre buoni motivi per venire.

“Il filo conduttore di tutto il Festival è la celebre frase di José Mourinho: “Chi sa tutto di calcio non sa niente di calcio”. OFFSide Festival è un modo raccontare il mondo sotto una luce diversa, quella di un gioco che appassiona miliardi di persone e che è il vero Esperanto del pianeta. Lo spiegheremo attraverso 14 film provenienti da tutto il mondo e alcuni dei migliori storyteller calcistici del panorama italiano.”

A proposito dell'autore

Si occupa da anni di internet e social media, “fa cose, vede gente (e viceversa)”. Lo trovate su theoldnow.it in una rubrica un po’ insolita, chiamata “Gli aneddoti del Ferrari “, a voi scoprire di più...

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