Nella stupenda cornice di Dusseldorf è stata presentata alla stampa la nuova Toyota Yaris che abbiamo avuto il piacere di guidare nella versione Hybrid, motorizzazione già collaudata sulle sorelle maggiori Auris e Prius.

Il lancio della nuova Yaris rappresenta un evento di grande importanza nella storia di Toyota Motor Europe. Infatti, per la prima volta, il Product Planning Department, il reparto Ricerca & Sviluppo con sede a Bruxelles e il Centro Europeo di Design di Sophia-Antipolis vicino a Nizza, hanno lavorato a stretto contatto per realizzare un prodotto capace di andare oltre ai confini europei.

 

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Il frontale della nuova Yaris è arricchito da un elemento ad “X” che separa in modo netto la parte superiore del frontale della vettura da quella inferiore. Il posteriore è caratterizzato dal nuovo paraurti che incorpora il diffusore, dai nuovi gruppi ottici a LED che disegnano una linea continua di luce e dal nuovo profilo della cornice per l’alloggiamento della targa, dettagli che garantiscono alla nuova Yaris anche due nuovi colori “Blue Met” ed “Bronze Met”. A differenza dell’attuale generazione, tutte le motorizzazioni della nuova gamma Yaris condividono lo stesso design, con elementi caratterizzanti che le personalizzano una ad una, inclusa la nuova Yaris Hybrid.

 

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Gli interni sono stati sottoposti a importanti miglioramenti, realizzati per esaltare il piacere di guida e il comfort a bordo. Gli sforzi si sono concentrati soprattutto sulla qualità dei materiali, sia da un punto di vista visivo che dalla percezione tattile, che sono significativamente cambiati rispetto al modello precedente. Con la definizione di una struttura più orizzontale per la plancia, la zona del quadro strumenti presenta un design più lineare rispetto al precedente, raccordandosi al resto della plancia stessa. Allo stesso tempo, il rivestimento delle portiere abbina un design più fluido ad una superficie dei punti di contatto più grande e gradevole al tatto. La consolle centrale è stata alzata di 23 mm, è stata ridotta la lunghezza della leva del cambio di 30 mm, migliorandone così l’ergonomia, e infine è stato aggiunto un vano portaoggetti richiudibile. Con il passaggio al nuovo sistema multimediale Toyota Touch 2, le dimensioni dello schermo sono state aumentate a 7” rispetto ai precedenti 6,1”

 

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La finitura superiore del rivestimento del pannello strumenti è stata modificata grazie ad una nuova goffratura delle plastiche, migliorandone così la qualità al tatto e riducendone l’aspetto traslucido. Il tutto è impreziosito da una fascia decorativa più spessa rispetto a quelle del modello uscente. Il pannello principale della plancia, una delle caratteristiche peculiari della gamma Yaris, è stato migliorato sia nell’aspetto che nella qualità al tatto e modificato mediante l’inserimento di ulteriori rivestimenti soft-touch e con l’adozione del PVC.

 

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È stata inoltre ampliata la disponibilità degli equipaggiamenti e dei colori, specialmente nell’area riservata ai passeggeri, per garantire un maggior livello di personalizzazione. Tra gli allestimenti, due emergono per il loro carattere: l’allestimento Style pone maggiore enfasi sul dinamismo, mentre l’allestimento Lounge è stato sviluppato prevalentemente per garantire un alto livello di comfort agli occupanti.

La nuova Yaris sarà offerta in quattro diverse motorizzazioni: un 1.0 benzina 3 cilindri completamente riprogettato, capostipite di una nuova famiglia di 14 motori estremamente efficienti da lanciare entro il 2015.

Grazie alla sua eccezionale efficienza termica del 37% (l’energia derivante dalla combustione del carburante che viene convertita in energia meccanica), garantisce consumi ed emissioni nel ciclo combinano pari rispettivamente a 4,3 l/100 km ed emissioni di CO2 contenute a 99 g/km.

La motorizzazione ibrida è stata a sua volta sottoposta a diversi affinamenti con emissioni di CO2 ridotte fino a 75 g/km e consumi nel ciclo combinato che raggiungono i 3,3 l/100 km. La gamma di motorizzazioni è infine completata dall’unità 1.3 4 cilindri benzina e dal 1.4 diesel D-4D.

 

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Per migliorare allo stesso tempo l’ardenza in fase di marcia, il piacere di guida, il comfort e l’isolamento acustico, il pianale è stato sottoposto a diverse modifiche, che vanno ben oltre i limiti di un semplice restyling.

La rigidità del telaio è stata incrementata grazie all’utilizzo di 36 punti aggiuntivi di saldatura, di una nuova barra di torsione posteriore e di una traversa di supporto per la plancia. Con l’adozione di nuovi componenti per le sospensioni (molle, barra antirollio, ammortizzatori e un nuovo elemento di fine corsa), l’introduzione di un nuovo sistema di controllo del servosterzo elettrico e una sistematica riduzione dei fruscii causati dal vento e dei rumori meccanici, la nuova Yaris assicura un piacere di guida ai vertici del segmento.

 

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Nella nostra prova abbiamo testato la versione ibrida che (già oggi da sola esprime un terzo delle vendite) è stata adattata per soddisfare gli standard Euro 6 relativi alle emissioni, con alcuni perfezionamenti che ne hanno migliorato il livello di emissioni di CO2, scese oggi da 79 a 75 g/km. Con un’economia dei consumi straordinaria(3,3 l/100 km) e con emissioni ai vertici della categoria (virtualmente azzerate quelle di protossido di azoto e di particolato), questa versione rappresenta unicità all’interno del segmento B. La Yaris Hybrid si fa notare per la sua straordinaria silenziosità, per il comfort di guida e maneggevolezza eccezionale, in particolare nelle aree urbane, dove il sistema ibrido consente alla Yaris di marciare in modalità solo elettrica oppure con un utilizzo limitato – quindi estremamente silenzioso – del motore termico. La trasmissione automatica assicura un’esperienza di guida fluida e rilassata sia al guidatore che ai passeggeri.

 

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Per riepilogare, la Yaris Hybrid è alimentata da un motori 4 cilindri da 1.497 cc a ciclo Atkinson, più corto di 50 mm e più leggero di 17 kg rispetto al motore 1.8 della Prius. L’unità dispone di un sistema di riciclo dei gas di scarico (EGR), di una pompa dell’acqua elettrica, di una catena della distribuzione a basso attrito, di un collettore di aspirazione realizzato in materiale composito e di un sistema di di scarico estremamente compatto.

Nel ciclo Atkinson, le fasi di compressione e l’espansione sono asimmetriche, e la chiusura delle valvole di aspirazione, che avviene più tardi rispetto al tradizionale ciclo Otto, ritarda la compressione. Questa crea un alto rapporto di espansione per una minore compressione, convertendo l’energia di combustione in una maggiore potenza del motore. Di conseguenza, la temperatura di scarico risulta inferiore a quella dei motori convenzionali. Il sistema EGR reintroduce i gas di scarico raffreddati nella giusta quantità all’interno della camera di combustione, contribuendo a ridurre ulteriormente le temperature del motore.

 

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Articolo scritto e redatto da Marco Agudio | Tutti i diritti sono a lui riservati