Smart vuole ancora rompere con il passato proponendo al mercato un’auto che somiglia più a una piccola Mercedes-Benz che ad una nuova generazione di Smart. Quasi uguale nelle dimensioni ma fortemente rinnovata in tutto il resto, a partire dall’estetica.

Concentriamoci per ora sulla Smart ForTwo per passare poi alla ForFour. Si presenta più muscolosa rispetto al passato grazie anche ai due fanali, tondi e sporgenti, che invece in passato erano maggiormente allineati con la forma dell’auto. Il frontale sembra quasi sorridere e la scena è dominata dalla griglia che ha principalmente una funzione estetica, visto che il motore è posteriore. Le dimensioni sono le stesse in lunghezza (269 cm) ma la troviamo più ampia in larghezza (166 cm) e questo, oltre a dare una maggiore presenza su strada, conferisce maggiore abitabilità agli interni che sembrano essere in effetti più spaziosi.

Sono proprio curioso di provarla per sapere se le piccole pecche del passato (cambio automatico in primis) sono state in qualche modo colmate.

Nuova Smart 2014 - ForTwo ForFour (24)

Nuova Smart 2014 - ForTwo ForFour (21)

Alla guida della nuova Smart ForTwo

Entrato nell’abitacolo noto immediatamente che ci viene proposta la guida del modello con cambio manuale, sia per la ForTwo sia per la ForFour. Chiedo spiegazioni e mi viene risposto che queste sono primissime auto, quasi scappate dalla fabbrica. Peccato, perché avrei tanto voluto provare il nuovo sistema di trasmissione a doppia frizione che tanto stanno elogiando i tecnici di Smart e che sembra sarà portentoso. Pazienza, mi accontento di avere il piacere di guidare questo gioiellino.

Accendo il motore e non posso fare a meno di realizzare che è molto silenzioso, al contrario del propulsore della versione precedente che invece era un po’ rumoroso. Si tratta di un motore aspirato da 71 cavalli che fa un sound particolarmente famigliare (sembra essere il tre cilindri che ho provato sulla nuova Renault Twingo) e che sul mercato si affianca al 90 cavalli che invece sarà turbo ma che non avremo il piacere di guidare oggi, sempre per la questione di cui sopra.

Ci viene detto peraltro che in futuro arriverà anche una versione con propulsore da 60 cavalli (già disponibile nel configuratore Smart), per venire incontro ai neopatentati. Per ora ci godiamo il motore da 71 cavalli aspirato.

Innesto la marcia, il cambio è morbido e confortevole, che si addice perfettamente ad un’auto progettata principalmente per la città. Faccio quattro curve nel traffico romano e quello che mi ha lasciato più impressionato in questi primi minuti è stato il raggio di sterzata veramente ridotto. Bastano solo 7,30 metri da muro a muro e 6,95 tra i marciapiedi per invertire il senso di marcia. Questo è possibile per via del posizionamento posteriore del motore che lascia quindi molto spazio nell’anteriore per il sistema di sterzo.

Dopo pochi metri è tempo già di fermarsi per un primo scatto. Accedo al baule posteriore aprendo prima il lunotto e poi la sponda di carico e prendo visione dei 260 litri di capienza nei quali, il personale Smart, aveva gentilmente posto il mio trolley con l’attrezzatura fotografica nonché la borsa del mio collega giornalista (per l’occasione, tanto per cambiare, avevo in auto il collaudato Davide).

Spazioso, capiente e piatto come il precedente baule. Ricordo ancora che nella vecchia Smart caricai il San Bernardo maschio di un’amico. Persi un giorno a raccogliere peli e bava.

Aneddoti a parte riprendiamo il viaggio e prendiamo contatto con gli interni che effettivamente sembrano essere un passo avanti rispetto al passato a partire dal display da 3,5 pollici che troviamo in corrispondenza del tachimetro che resta circolare come in passato.  Al centro ci sono i comandi del climatizzatore e sopra, nelle versioni che lo prevedono, trova spazio il sistema di navigazione, che si è comportato egregiamente nel traffico romano, nonostante, come detto sopra, si tratti di veicoli allo stato veramente embrionale.

Se non optate per il sistema di navigazione integrato potete richiedere il sistema R-Link che permette di “duplicare” lo schermo del telefonino e usare il sistema di navigazione proprietario del proprio smartphone.

Nuova Smart 2014 - ForTwo ForFour (22)

Nuova Smart 2014 - ForTwo ForFour (14)

Le versioni

La nuova Smart verrà commercializzata in cinque varianti: Youngster, Passion, Proxy, Prime e Sport Edition 1 e ogni allestimento si caratterizza per un diverso livello di accessori forniti di serie. Si parte con la versione Youngster che sarà il modello di ingresso, caratterizzata dai cerchi in acciaio da 15 pollici a 8 razze, plancia portastrumenti e pannello centrale delle porte zigrinati (neri) ed elementi decorativi bianchi, rivestimenti in tessuto (nero), Cool & Audio pack: radio e clima e bluetooth e infine Tempomat con limitatore (limitazione variabile della velocità). Una dotazione già abbastanza ricca nella versione “entry”.

Se poi si desidera avere qualche gadget in più si passa alla Sport Edition #1, che, con 1.200 euro in più, rende la nostra Smart molto più sportiva, con altri 1.100 la Smart ForTwo Proxy che che spicca per il tetto panorama e il Lane Keeping Assist, passando per la Smart ForTwo Passion e arrivando alla Smart ForTwo Prime dove troviamo il Keep Lane Assist, il Forward Collision Warning, i sensori di parcheggio, lo slot per smartphone, gli interni in pelle ed i fanali a Led.

Per la lista delle caratteristiche di ogni singola versione c’è a disposizione il sito internet smart.com dove si può trovare un comodo configuratore in grado di elencare con precisione cosa è compreso e cosa invece è un optional.

Penso che abbiate notato che Smart ha fatto un grande salto in avanti. Mai prima d’ora era anche solo lontanamente immaginata la possibilità di avere il Forward Collision Warning (€ 256,30) o il line keeping assist (€ 389,58). Questo è frutto della stretta collaborazione con Mercedes-Benz che ha gentilmente messo a disposizione di Smart parte delle sue tecnologie. Troviamo infatti il Crosswind Assist attivo da 80 km/h che garantisce la sicurezza e stabilità in caso di raffiche di vento laterali tramite interventi frenanti correttivi attivati dall’ESP (che già avevamo visto sulla Classe V) oppure gli aribag alle ginocchia.

Domanda di rito. Ma il motore a gasolio ? Non c’è e non ci sarà. La questione e che i propulsori diesel hanno sempre rappresentato una minoranza delle vendite per smart. La maggior parte dei clienti ha sempre richiesto auto scattanti e a benzina snobbando un po’ la versione a gasolio che in effetti non era pienamente sensata per una city car. La questione è anche di carattere tecnico: il poter raggiungere standard di emissioni ridotte su di un diesel comporta l’introduzione di tecnologie costose, pesanti ed ingombranti. Tre elementi incompatibili con questa nuova versione di Smart.

E la Smart ForFour ?

La stragrande maggioranza delle considerazioni formulate fino ad ora è valida anche per la nuova Smart ForFour che ha un costo di soli € 650 in più rispetto alla Smart ForTwo (mi fanno notare che costa meno di un seggiolino per bambini). Effettivamente viene da pensare che qualche cliente possa essere indotto a comprare la versione quattro porte rispetto alla versione due porte però devo dire che il cliente tipico di Smart ForTwo cerca, così come cercherà in futuro, un’auto piccola e l’idea di allungarsi anche solo di qualche centimetro non rientra nelle esigenze tipiche dello Smartista integralista.

Questa ForFour è lunga 80 cm in più rispetto alla ForTwo con una lunghezza totale di 349 cm ma non modifica né larghezza (155 cm) né altezza (166 cm). Il bagagliaio posteriore ha una capienza di 185 litri e si apre come nella ForTwo in due fasi (lunotto e ribaltina), con il vantaggio di poter reclinare i sedili e poter raggiungere i 975 litri di carico.

Le portiere posteriori si aprono quasi a 90 gradi per permettere una salita ed una discesa agevoli mentre i finestrini dei passeggeri seduti in seconda fila sono “a compasso”. Si risparmia peso e si migliorano i consumi che partono, per entrambe le versioni, da 4,1 litri per 100 km.

A chi sarà destinata ? Considerata la dotazione tecnologica disponibile nonché i livelli di sicurezza raggiunti dalla macchina sono dell’idea che potrà in qualche modo essere utile a tutta con la fascia di clienti che possedeva la “vecchia” Classe A e che ora, per via del restyling, sono rimasti orfani della macchina pratica, sicura, spaziosa e dalla buona visibilità con la quale affrontare il quotidiano cittadino e l’extraurbano.

Nuova Smart 2014 - ForTwo ForFour (1)

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