La pedagogia di Maria Montessori si basa sul rispetto per il naturale sviluppo fisico e psicologico dei bambini. L’idea è quella di dargli, fin da piccolo, la libertà di scegliere e di agire in un ambiente creato e ideato apposta per loro. Per questa ragione la cameretta dei più piccoli abitanti della casa deve essere studiata in maniera attenta e precisa, seguendo poche e semplici regole che la rendono un luogo perfetto per loro.

Per i primi mesi dopo la nascita, contrariamente a quanto le neo mamme – ed i neo papà – pensano, bastano poche, pochissime cose. Culla oppure lettino con riduttori (cuscini imbottiti che restringono lo spazio avvolgendo il neonato in maniera sicura) in modo che si senta abbracciato come era nella pancia della sua mamma bastano ed avanzano. Il fasciatoio e una seduta comoda per allattare/dare il biberon completano il quadro. Pitture neutre e toni pastello alle pareti che comunicano tranquillità, anche se all’inizio saranno più di aiuto ai neo genitori che al bimbo, che al principio della sua vita non distingue colori e forme in maniera perfetta.

I bambini crescono velocemente quindi dopo i primi tempi si può aggiungere un tappeto attivo e uno specchio. Quest’ultimo è importante per i primi stimoli di consapevolezza di se stessi: fino all’anno scarso il bambino crederà di vedere un’altra persona, poi scoprirà che l’immagine riflessa è la sua. Il tappeto attivo è invece fondamentale perché, attraverso questo elemento, il bambino scopre le consistenze e le sonorità di materiali diversi, il tutto giocando e allenando il suo corpo al movimento. Quando inizia a stare seduto si aggiunge la cesta dei tesori, ideata circa 30 anni fa dalla psicopedagogia Elinor Goldschmied, che consiste in un contenitori da riempire di oggetti comuni (da 60 a 100): il tappo del lavandino con la catenella, un pennello per il make-up, un cucchiaio di legno, uno di metallo.. cose pulite e sicure che il bambino può toccare, scuotere e mettere in bocca. Dopo l’anno computo si aggiungono le mensole per i primi libri e i giochi. L’altezza deve essere a prova di bambino affinché il gioco possa essere facilmente raggiungibile e rimesso sempre nello stesso posto in maniera che il bambino impari a prendere ciò che gli serve da solo e riporlo una volta terminato il gioco o la lettura.

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