ilaria.i è un brand giovane e fresco, nato nel 2010 – ndr. proprio come theoldnow! La mente creativa che sta dietro questo brand è quella di una designer con la passione per le superfici ed i tessuti: Ilaria Innocenti.

Ho avuto modo di incontrata virtualmente, incuriosita dai suoi prodotti così unici ed al contempo mainstream. Ilaria Innocenti, infatti, collabora con diverse realtà manifatturiere italiane sperimentando un nuovo modo di concepire i prodotti per la casa. Il risultato è una collezione di oggetto dal gusto decorativo che combinano tecniche artigianali, disegni a mano libera, texture e suggestioni in modo da formare la trama di un racconto dall’aspetto decisamente contemporaneo.

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Vi lascio all’intervista: un modo piacevole per conoscere un nuovo talento.

  1. Ilaria Innocenti. Raccontaci brevemente chi sei

Sono nata in provincia di Modena (Maranello) circa 35 anni fa e sono cresciuta in una terra molto fertile, terra del buon cibo, delle rosse Ferrai e delle prestigiose industrie ceramiche. Qui ho imparato la cultura del bello e ho conosciuto a fondo la lavorazione del materiale ceramico. Quando sono arrivata a Milano (dove vivo da ormai 16 anni) per studiare Interior Design non sapevo ancora di amare disegnare oggetti. Poi ho trovato il modo di comunicare me stessa e il mondo attorno a me progettando ilaria.i.

2. Quanta Ilaria c’è in ilaria.i?

Tanta roba. E’ il mio territorio che io disegno, progetto e ne traccio i confini. Cerco sempre di metterci tutta me stessa e di non farmi troppo influenzare dalle problematiche commerciali. E’ la mia visione del mondo …in a very decorative way!

3. Porcelain/ Textile/ Terracotta. I tuoi tre mondi in poche parole?

Sono tre mondi distinti dove il decoro diventa l’elemento comune. Tre mondi che sono uniti dal mio segno che diventa a volte smalto ceramico, a volte filo intrecciato oppure solco nell’argilla.

4. Da cosa nasce l’amore per gli oggetti di casa?

Ogni volta che disegno un oggetto sento il bisogno di immaginarlo in un ambiente domestico…inserito nel suo contesto. Recentemente ho scoperto che condivido i valori che stanno dietro alla parola danese Hygge, gli oggetti per me devono essere familiari.

5. Quale è il prodotto che, nella tua casa, non può mai mancare?

Nella mia casa non possono mancare le alzatine per dolci. Amo preparare le torte e mi piace poi disporle sul giusto piedistallo. Ne possiedo tantissime di varie forme e misure.

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6. Quale è il prodotto che produci che più ami e perché?

La collezione Special Day è nata perché “dovevo” disegnare un ricordo di nozze per il mio giorno speciale. Bouquet vuole raccontare il messaggio che sta dietro a un regalo, è un argomento che mi preme molto in questo periodo. ABC è l’inizio di tutto, ne sono molto legata.

7. Quale è il primo prodotto che è stato realizzato sotto il brand ilaria.i?

ABC plates è la prima collezione che ci ha dato l’energia per portare avanti un progetto più concreto. Parlo al plurale perché io ho una socia…un ghost partner.

8. Manifattura italiana ed Ilaria.i: spiegaci questo meraviglioso connubio

Mi piace lavorare con gli artigiani, vederli contaminare il mio progetto attraverso la loro esperienza che passa attraverso le loro mani.

9. Progetti per il futuro?

Ultimamente mi piace fantasticare su un progetto un po’ ambizioso: vorrei portare in viaggio ilaria.i e creare delle collezioni con artigiani di altri paesi. #ilariaigoestravelling ?

10. Quale è la domanda che avresti desiderato e quale risposta mi avresti dato?

Chi è la tua ghost partner? La mia ghost partner è mia madre…ha dedicato la sua vita a lavorare nel mondo della ceramica..mi ha insegnato tante cose…mi piace l’idea di condividere il mio progetto ilaria.i proprio con lei che quotidianamente mi sprona e mi sorregge (e mi sopporta).

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A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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