Negli Stati Uniti d’America è la regola da oltre quarant’anni: prima di vendere o affittare casa ci si affida ad un home stager, una figura professionale che valorizza l’abitazione con interventi mirati quali il relooking, le tinteggiature e gli arredamenti creati ad hoc anche temporanei. In Italia questa figura professionale ancora poco conosciuta ma oggi ne parliamo insieme al vicepresidente dell’Associazione professionisti Home Staging Italia: Laura Vimercati.

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Home Staging. Oggi affrontiamo un tema poco noto in Italia ma che sta piano piano affermandosi con una professione importantissima. Ce ne vuoi parlare?

Con piacere Laura e grazie per l’opportunità di parlare della mia bellissima professione. Circa dieci anni fa l’Home Staging   ha iniziato a muovere i primi passi nel mercato immobiliare italiano, incontrando molte difficoltà e diffidenze da parte degli operatori; soltanto negli ultimi 3-4 anni il mercato, soprattutto al Nord,  è apparso pronto a recepire questa innovativa tecnica di vendita, grazie al continuo lavoro per una corretta diffusione  della professione, da parte di tanti  colleghi professionisti  e dell’ Associazione di cui sono socio fondatore e vicepresidente Associazione Professionisti Home Staging Italia, la prima ad essere stata riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Quando hai iniziato la tua carriere come home stager e cosa ti appassiona di più di questo lavoro?

Svolgo questa attività da circa dieci anni, tra le prime professioniste ad aver creduto e sviluppato in Italia questa tecnica di marketing nata in America negli  anni ’80 grazie all’intuizione di Barb Schwarz, l’ideatrice del concetto di Home Staging.

Mi sono approcciata a questa professione mentre svolgevo quella di Agente Immobiliare, alla ricerca di soluzioni veloci ed efficaci per aumentare la visibilità dei miei immobili. Dopo un corso professionale e tanta gavetta decido di dedicarmi completamente all’home staging come unica professione, con passione e determinazione.

La cosa che mi appassiona di più di questo lavoro è creare ogni volta un progetto di comunicazione diverso, dedicandomi alla ricerca dei pezzi giusti per l’allestimento, e vedere che il prodotto creato funziona, ottenendo positivi riscontri sul mercato. Un mix di creatività e di concretezza, perchè il Real Estate richiede risultati concreti: STAGE IT AND SELL IT.

Vendere o affittare casa in Italia è un’impresa quasi eroica. Come può esserci di aiuto la figura dell’home stager in questa missione?

Si è vero, un privato che deve vendere o affittare, si trova catapultato in una vera e propria giungla di leggi, normative, agenzie e agenti che offrono servizi e commissioni di svariate tipologie. Il primo consiglio è quello di rivolgersi ad un’agenzia qualificata della propria zona che proponga l’Home Staging tra i propri servizi. Oppure se si entra in contatto con un’ H.S. professionista, la stessa potrà indirizzarvi all’agenzia di sua fiducia più idonea alla commercializzazione del vostro immobile. Assicuratevi che  l’ Home Stager Professionista sia  munito dell’attestato di qualità e qualificazione dei servizi resi a tutela del cliente.

La mission dell’home stager sarà la vostra stessa mission: vendere o affittare nel minor tempo al miglior prezzo.

Infatti il suo intervento può essere realmente determinate nel processo di vendita e di locazione di un immobile, come ?  attraverso il corretto posizionamento degli arredi e degli accessori, le tonalità cromatiche più idonee, i dettagli studiati per ogni singolo ambiente, faranno emergere le piene potenzialità di un immobile per raggiungere il alto numero di potenziali clienti.

Chi vuole vendere/affittare casa a volte compie degli errori: quali sono i più comuni?

Come già espresso precedentemente, la prima cosa da evitare è vendere o affittare da soli, privatamente. Affidarsi ad un consulente immobiliare che potrà occuparsi di tutto il processo burocratico e commerciale, è il primo passo da compiere.

Il secondo errore  che i proprietari commettono, è quello di non considerare la propria casa un PRODOTTO, che nel momento in cui viene proposta sul mercato, entra in concorrenza con altre simili. Di conseguenza diventa fondamentale comprendere che  il proprio immobile deve essere preparato adeguatamente  per ottenere una maggiore visibilità , quindi maggiori contatti quindi maggiori possibilità di vendere.

Quali sono gli aspetti dell’home staging che più colpiscono i clienti?

La velocità di esecuzione e l’incredibile risultato che si può ottenere: è capitato che alcuni clienti  dopo aver visto il proprio immobile preparato per la vendita o l’affitto, esclamassero: bellissimo,  irriconoscibile…. Quasi quasi non lo vendo più!

Quali sono gli interventi più richiesti e quali quelli che preferisci quando lavori come home stager?

Al momento il mercato presenta ancora molto invenduto, per cui c’è molta richiesta di interventi per sbloccare vendite di immobili che ormai non generano più contatti.

Mi piace molto  intervenire su questo genere di richiesta perché è una vera sfida: creare un nuovo prodotto da rimettere sul mercato. Sono specializzata per intervenire su immobili vuoti anche di grandi metrature, trattasi di interventi molto impegnativi ma di grande soddisfazione.

Arredamenti temporanei. Come funzionano?

E’ più corretto parlare di allestimenti temporanei che vengono lasciati a noleggio nelle proprietà sino alla loro vendita.

Allestimenti e non arredamenti perchè non utilizziamo armadi, letti veri, comò, cucine, credenze, mobili da bagno, e così via, bensì una serie di complementi ma soprattutto accessori, quali lanterne, coperte, libri , lampade, vasi , oggetti ornamentali, tele, etc….indispesabili per creare l’atmosfera che cattura l’attenzione.

Come si diventa home stager?

Si diventa Home Stager frequentando un corso base d’aula completo,  a discrezione una serie di successivi corsi monotematici di fotografia, post produzione, allestimento, etc… per approfondire alcuni temi. E poi…..tanta, tanta , tanta gavetta per ottenere esperienza. Utile è anche l’affiancamento alle colleghe professioniste durante gli allestimenti.

Quale è la domanda che avresti voluto ti facessi e cosa mi avresti risposto?

Come vedi il futuro della tua professione?  C’è ancora tantissimo da fare nel nostro mercato, continuando con la sensibilizzazione degli agenti immobiliari che a loro volta possono farla sul cliente privato, contribuendo così  a creare un nuovo approccio alla vendita immobiliare.

Attraverso questo processo si verranno a  creare nuove opportunità di lavoro.

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