Lo so quello che state pensando. Me lo sento come se me lo steste dicendo davanti al viso: brava Laura hai scoperto l’acqua fredda. Invece no perché, se foste al mio posto, sapreste quante volte mi arrivano domande, ovviamente da persone che non hanno avuti gemelli in famiglia, che mi chiedono le cose più disparate ed incredibili.

Si addormentano nello stesso momento? Se uno si sveglia, si sveglia anche l’altro? Hanno fame delle stesse cose? Gli piace giocare con lo stesso oggetto? Hanno imparato a gattonare, mangiare, dormire, parlare eccetera nello stesso momento? Hanno bisogno dello stesso tipo di affetto? 

No, ovviamente no.

I gemelli omozigoti sono molto simili esteticamente, hanno condiviso l’esperienza pre-natale nella pancia della loro mamma e sono per la genetica la stessa cellula che si è divisa in due parti. Condividono quindi una gran parte del loro patrimonio genetico ma questo non significa che siano la stessa persona “copiata ed incollata”. Sono due umani diversi con caratteri differenti, umori differenti, sentimenti differenti, preferenze differenti etc.. Sono semplicemente due individui esteticamente molto molto simili – ai nostri occhi quasi identici – che sono nati nello stesso giorno, dagli stessi genitori, più o meno nello stesso momento, minuto più minuto meno. Ma questo non significa che i gemelli siano la stessa persona anzi sono due entità ben distinte e, come genitore di gemelli, posso dire con certezza che considerarli un’unica persona è uno dei torti più grandi che si può commettere.

Che poi, se ci ragioniamo, questo pensiero dovrebbe risultare semplice se si pensa in paragone ai fratelli, che sono individui con gli stessi genitori nati in momenti differenti. A nessuno verrebbe mai in mente di presupporre che due fratelli, vicini di età magari, abbiano di default gli stessi gusti, desideri e aspirazioni. Se si pensa in automatico che i fratelli posseggano inclinazioni differenti, allora perché non ragionare nello stesso modo con i gemelli? Perché mai dovrei vestirle uguali? Perché dovrei pretendere da loro che adorino lo stesso cartone animato, lo stesso giocattolo, lo stesso colore, le stesse amicizie, le stesse cose? Perché dovrei dare per scontato che abbiano le stesse necessità affettive e fisiche?

Dall’esperienza di mamma di gemelli posso dire con certezza che, dopo essere nate, Gaia e Giada sono sempre state considerate due bambine distinte, semplicemente nate lo stesso giorno. Ci siamo sforzati costantemente per non metterle mai a paragone tra di loro su conquiste o incertezze e questo, secondo me, è stato uno dei punti di forza di me&Alessandro, come genitori. Le abbiamo vestite in maniera diversa sin da subito e abbiamo dato loro modo di far uscire i loro desideri, piccoli o grandi che fossero in qualsiasi modo e maniera possibili. Ci siamo confrontati con loro sentimentalmente, emotivamente e razionalmente in maniera personalizzata in base al loro carattere e ai loro bisogni, dimenticandoci completamente della loro similitudine estetica. Con i gemelli c’è sempre da imparare perché le dinamiche sono molto complesse e profonde, ma considerare i gemelli come due persone diverse sicuramente è il primo passo fondamentale e imprescindibile per la loro comprensione e crescita.

A proposito dell'autore

Girl. Mamma di Gaia&Giada. Ingegnere. Travel addicted. Nata al mare ed incastrata in città. Credo nel web, nella valigia sempre pronta, nell'essere parte di un team e nella qualità del lavoro. Dirigo un magazine online con una redazione di 30 autori ed insegno ciò che ha fatto diventare la mia passione un lavoro.

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