Fred Perry  non perde mai tempo nell’essere contemporaneo, e del tempo fa il suo alleato migliore ripescando modelli, trame dal passato che diventano outfit urbano.

Richard Gilmor, nella nuova qualifica di Direttore esecutivo, lancia la capsule collection Sports Authentic sia per l’uomo che per la donna. Una collezione dedicata alla seconda metà degli anni 70 quando un nuovo stile di abbigliamento sportivo ha preso piede con i toni accesi e brillanti che colorarono ogni tipo di look in questo sport.

Fred Perry fu uno dei grandi pionieri del tennistavolo, in cui a soli 18 anni divenne campione del mondo a Budapest nel 1929; alla sua prima partecipazione, l’anno prima a Stoccolma, si era classificato terzo. Vince il Grande Slam a soli 24 anni e da lì la carriera sportiva è proseguita attraverso mirabolanti imprese vittoriose.

Parallelamente, Fred ha poi intrapreso la carriera imprenditoriale seguendo la strada battuta dal francece Renè Lacoste e arrivando quindi alla prima produzione di abbigliamento sporty chic, ovvero tutto ciò che serviva prima a contenere il sudore o essere comodo durante una partita diventa oggetto del desiderio nella creazione quindi del concetto attuale di stile urbano.

La produzione di Fred Perry si è sempre orientata all’innesto magico tra sport e riproducibilità quotidiana, alla ricerca di quella connessione che ne ha fatto poi brand globale. In Gran Bretagna, culla di questo brand, le polo hanno finito per distinguere poi movimenti giovanili come i mod fino a, col passare degli anni, costruirsi intorno un immaginario ben preciso in cui coesistono portabilità ed eleganza.

Sarà per quella coroncina di alloro che funge da logo, sarà per quell’aura un po’ british, sarà per la diretta connessione con la realtà ma Fred Perry è un marchio tradizionale ma contemporaneo, storico ma moderno: solamente in questa dualistica attitudine Perry è vivo e vivibile nei giorni nostri.

La collezione Sports Authentic reinventa gli originali pezzi degli anni ’70, proponendo il meglio dell’abbigliamento sportirétrovo. Così, ad esempio, la T-shirt ringer è contraddistinta da girocollo e polsini a contrasto con un track tape di corone d’alloro lungo tutte le maniche. E la posizione al centro delle semplici T-shirt e delle felpe rende la corona d’alloro la protagonista assoluta di questa collezione. Una collezione che strizza l’occhio alla primavera grazie all’ uso di nuovi colori: crisantemo, rosso tenue, blu navy. La seconda metà degli anni ‘70 ha segnato il nuovo stile dell’abbigliamento sportivo e i toni accesi e brillanti hanno colorato ogni tipo di look dello sport. La vivacità dell’intelletto, la briosità dell’amore, l’ammirazione del passato come maestro e l’educazione sartoriale hanno reso solidissimo questo brand che, con l’arrivo della primavera 2018, trionfa sicuramente in un altro, grande slam.

 

                                                                 Articolo scritto  e redatto da Ciro Sabatino | Tutti i diritti sono riservati

 

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A proposito dell'autore

Classe 1983, napoletano di nascita ma meneghino d'azione, insegnante appassionato di Italiano, Latino e Storia, da sempre sedotto dalla Moda, da quest'arte sublime ed eterea che lascia comunque traccia. Penna e calamaio per esprimermi e comunicare al mondo: ad una mail preferisco un foglio di carta, magari carta da zucchero.

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