Io e Alessandro ci sposiamo. Ma di questo ne abbiamo già parlato.

Adesso parliamo delle mie amiche. Quelle che ho incrociato nei modi più disparati nella vita e che hanno creato una 24 ore di bellezza da togliere il fiato e che, dato che mi state subissando di messaggi privati per sapere dove, come e quando, ho deciso di condividere con voi attraverso un po’ di informazioni utili se volete replicare o prendere spunto dalla genialità delle mie amiche per le vostre amiche o per voi. Prima però di lasciarvi a indirizzi, fotografie e percorso, non posso esimermi dal fare una riflessione sull’amicizia. E nello specifico l’amicizia fra donne: la più difficile al mondo da creare, costruire, mantenere e alimentare.

L’amicizia fra donne, per me, è una forza potentissima. Un vortice di entusiasmo e desiderio di condivisione senza il quale il mondo non potrebbe esistere. Ci completiamo con i nostri caratteri così diversi e affini allo stesso tempo. Sappiamo tirare fuori il meglio da noi stesse sulla spinta delle amiche. Possiamo davvero pensare di conquistare il mondo con la nostra tenacia. Perché se da un lato affrontiamo l’esistenza in solitaria, dall’altro sappiamo di possedere una squadra di supporter, di persone che tifano per noi e gioiscono dei nostri successi. E comunque sì, le mie amiche sono le migliori: su questo non posso aiutarvi 🙂

Ma veniamo al viaggio. Partenza da Milano con prima tappa gastronomica in un locale pazzesco: La Padellina sulla strada in Chianti. Se amate la Toscana e la carne questo è il post giusto per voi. Si mangia (e beve) divinamente, il proprietario decanta intere parti della Divina Commedia e la fiorentina si scioglie in bocca. Promosso a pienissimi voti!

Seconda tappa del nostro viaggio di addio al nubilato e luogo di incanto dove riposare, abbronzarci a bordo piscina, sbocciare champagne e dormire una manciata di ore notturne: l’hotel La Collegiata.

Nel 1587 fu infatti eretto, per volontà del popolo, un convento dedicato ai frati Cappuccini che avevano aiutato la popolazione in difficoltà: una sorta di autotassazione e una grande opera corale. La testimonianza dei primi interventi sono un’incisione in pietra sulla cisterna del 1589 e la consacrazione del Convento nel 1599. San Gimignano nel Medioevo era una fiorente cittadina sulla via della seta, ma dopo che questo percorso fu deviato, la cittadina subì una grave crisi. Possiamo ammirarne l’aspetto medioevale intatto nelle sue torri. A ben vedere anche il Convento e la chiesa annessa, ovvero La Collegiata, da cui il nome dell’hotel, è in uno stile antecedente al tardo rinascimento. Durante il periodo delle spoliazioni dei beni ecclesiastici, con la discesa di Napoleone, il Convento fu occupato e attraversò un periodo di abbandono. Nel Novecento il complesso divenne residenza estiva dei Guicciardini-Strozzi, come confermato da una cartolina ritrovata per caso in un mercatino, raffigurante l’immagine de La Collegiata. Fu poi acquistata da un imprenditore per realizzarne un albergo ma il progetto non fu portato a termine, finché, nel 1988, due fiorentini attivi nella finanza milanese decisero di investire nell’operazione, e finalmente nacque Hotel La Collegiata.

 

Per la cena abbiamo scelto come terza tappa del nostro tour Le Vecchie Mura di San Gimignano. Un luogo incantevole per il cibo e la vista a perdita d’occhio sulle valli toscane. – ndr. non abbiamo foto, solo ricordi ma fidatevi che si mangia benissimo!

Il secondo giorno, dopo un risveglio lento visto che abbiamo chiuso gli occhi dopo le 2 di notte, siamo tornate a San Gimignano per una mattina fra cultura e risate, mercatino dell’antiquariato e tour dei negozietti del paese.

Dopo la visita immancabile alla Galleria Continua di San Gimignano dove ci siamo perse nell’arte contemporanea fra Daniel Buren e Anish Kapoor, abbiamo chiuso in bellezza il nostro weekend con un pranzo stellato da Cum Quibus dove abbiamo vissuto un’esperienza di gusto e benessere difficile da spiegare a parole.

4 ore di autostrada e centinai di chilometri dopo eravamo a casa. Ma lo eravamo con gli occhi pieni di paesaggi toscani, il cuore pieno di gioia e la mente piena di ricordi che resteranno sempre con noi. Grazie a Giulia, Cristina e Regina per esserci state e avermi regalato un addio al nubilato così meraviglioso. Grazie!

E ora, conto alla rovescia innescato al matrimonio! 🙂

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